Montaggio video per Instagram e TikTok
Il verticale non è un video orizzontale ritagliato. Cambia dove guarda l'occhio, cambia quanto tempo hai per dire la prima cosa, cambia perfino dove puoi scrivere senza finire sotto l'interfaccia dell'app. Monto video 9:16 per Instagram, TikTok e YouTube Shorts pensati da subito per quel contesto — e per essere riusati come creative nelle campagne, non solo nel feed.
I primi due secondi valgono quanto tutto il resto
Su Reels e TikTok il pubblico non ha scelto di guardarti: sta scorrendo. La differenza tra un video visto e uno saltato si gioca prima che il messaggio sia cominciato. Per questo l'apertura non è una parte del montaggio, è la parte: il primo fotogramma dichiara di cosa si parla, la prima frase promette qualcosa e il primo taglio arriva prima che l'attenzione abbia il tempo di spostarsi.
Da lì in poi il ritmo si costruisce sulla curva di retention, non sull'orecchio: dove normalmente si perde chi guarda si stringe, dove il contenuto ha bisogno di respirare si lascia respirare. È la stessa logica con cui si tiene in piedi una pagina web, applicata a sessanta secondi.
Come si scrive un’apertura del genere — i quattro tipi che reggono, i cinque modi di sprecare i primi due secondi e come si legge la curva dopo — è una guida a parte: i primi due secondi di un video. Non vende niente e si legge in dieci minuti.
Cosa comprende un short montato
- Montaggio in 9:16, con la composizione pensata per il verticale invece che ereditata da un altro formato.
- Sottotitoli e caption: la maggioranza guarda senza audio, e un video muto senza testo è un video perso.
- Sound design e musica scelta e sincronizzata, non appoggiata sopra.
- Color grading coerente tra i video di uno stesso pacchetto, così il profilo ha un aspetto riconoscibile.
- Hook e struttura, se scegli l'opzione con ideazione e script: concept, apertura e copione scritti prima delle riprese.
Le aree sicure sono rispettate: niente testo dove TikTok mette la descrizione o Instagram i pulsanti. Sembra un dettaglio finché non si vede il proprio nome coperto dall'icona di un profilo.
Instagram e TikTok chiedono lo stesso formato, non lo stesso video
Il file è identico — 9:16, la stessa esportazione — e non è vero che basta caricarlo due volte. Cambia il rapporto che il pubblico ha con te nel momento in cui il video appare, e da quello dipendono l’apertura e il tono.
- Su Instagram parli spesso a chi ti conosce già, o a chi ti sta valutando: il profilo, i lavori e le recensioni sono a un tocco di distanza. Il video può permettersi di essere la seconda cosa che dici invece della prima, e la coerenza visiva tra un contenuto e l’altro conta più dell’esplosività di uno singolo.
- Su TikTok parli quasi sempre a chi non ti ha mai visto. Nessun contesto, nessuna fiducia accumulata: quello che il video non dice non esiste. L’apertura deve dichiarare l’argomento da sola, e il tono da annuncio è la cosa su cui si scorre più in fretta.
- Le aree sicure non stanno nello stesso posto, perché l’interfaccia delle due app non è sovrapponibile. Un testo posizionato bene su una può finire sotto un pulsante sull’altra: è il tipo di dettaglio che si verifica in montaggio, non dopo la pubblicazione.
- Lo stesso contenuto regge due montaggi diversi. Non due video girati due volte: la stessa materia, con un’apertura più esplicita e un ritmo più stretto dove il pubblico è freddo. È lo stesso lavoro delle varianti di una creative pubblicitaria, e costa una frazione di un secondo video.
YouTube Shorts sta in mezzo: il formato è quello di TikTok, il pubblico è più spesso quello di un canale che qualcuno segue già. Se il verticale deve convivere con video lunghi sullo stesso canale, il posto in cui ragionarne è la pagina del montaggio per YouTube.
Pubblicare uno alla volta non funziona
Un solo video non fa un canale. Gli algoritmi imparano da una sequenza: più contenuti coerenti nello stesso periodo danno molte più occasioni di essere mostrati rispetto a uno isolato, e permettono di capire quale angolo funziona davvero. Per questo i pacchetti da 3 e da 6 costano meno per video: non è uno sconto quantità, è il formato in cui questo lavoro rende. Se il ritmo che serve è invece continuo — ogni mese, senza rimettere in discussione ogni volta quanti e quando — il conto si fa a canone, sulla pagina della gestione mensile.
Organico e a pagamento sono due mestieri, non due caricamenti
Un video che va bene nel feed non è automaticamente una buona inserzione, e viceversa. Nel feed puoi permetterti di costruire, in un annuncio devi dire subito cosa vendi e a chi. Quando so che un contenuto servirà anche come creative pubblicitaria lo monto tenendone conto: apertura più esplicita, call to action leggibile, varianti dell'hook per poterle mettere a confronto invece di indovinare quale funziona.
Arrivo dal web marketing e ho gestito campagne Meta e Google Ads per anni prima di montare video a tempo pieno: è il motivo per cui questa distinzione la faccio prima di aprire il progetto, non dopo il primo risultato deludente.
Contenuti UGC: girati da altri, montati da me
Testimonial, unboxing, recensioni, video girati col telefono dal cliente stesso o da un creator: è materiale che nasce senza pensare al montaggio, e si vede. Le riprese sono lunghe, il parlato è pieno di ripartenze, l'audio cambia tra una clip e l'altra e la cosa più interessante arriva al minuto tre invece che al primo secondo. Il lavoro è rimetterlo in piedi: taglio del parlato per togliere le pause senza spezzare la voce, audio uniformato, sottotitoli, b-roll di appoggio dove serve una prova visiva, e un'apertura ricostruita con la parte che merita di stare all'inizio.
La differenza tra un UGC e un video di brand è che il primo deve sembrare girato da una persona, non prodotto da un'agenzia: si monta togliendo, non aggiungendo effetti. Dallo stesso girato ricavo più varianti dello stesso contenuto — hook diversi, durate diverse, con e senza call to action — che è la forma in cui una creative si mette alla prova in campagna invece di indovinare quale funziona.
Vengo da qui: l'ultimo capitolo del mio percorso è in una società americana specializzata in contenuti UGC, dove sono entrato dopo una selezione in due fasi come uno dei 20 finalisti su 200 e alcuni miei video sono finiti nella creative library interna come modello d'ispirazione. Il volto però non lo fornisco io: gira il cliente o il suo creator, e da lì in avanti — ideazione, script, montaggio, varianti — è il servizio che trovi in questa pagina, agli stessi prezzi.
Short montati da me
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Short singolo
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Prima bozza in 2-3 giorni lavorativi
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Acquista subitoSoddisfatto o rimborsato. La prima bozza arriva con la filigrana sul video: la guardi con calma e, se non ti convince, ti rimborso. Punto 8 delle condizioni.
Ti serve un'altra configurazione — con le riprese, o con ideazione e script? Il listino completo le ha tutte.
Domande frequenti sugli short verticali
Quanto costa far montare un video verticale per Reels o TikTok?
Uno short singolo montato dal girato che mi mandi tu costa €69. Il pacchetto da 3 parte da €179 e quello da 6 da €359, quindi più contenuti si producono insieme, meno costa ognuno. Se serve anche girare il materiale il prezzo sale di circa il 50-60%, e ideazione e script si aggiungono a parte: da €50 sullo short singolo. Sono prezzi finiti: comprendono già le commissioni di pagamento e la marca da bollo, e non sono soggetti a IVA perché lavoro in regime forfettario.
E se il video non mi piace? Posso avere un rimborso?
La prima bozza te la mando con la filigrana impressa sul video. La guardi con calma e decidi: se non ti convince ti rimborso quello che hai pagato, senza che tu debba spiegarmi perché. Se invece la direzione ti interessa ma non è ancora quella giusta, ci sono almeno due giri di prova compresi per trovare la quadra — ritmo, hook, taglio, musica — e non consumano le revisioni del pacchetto. Chiedere i giri di prova non fa perdere il rimborso: se alla fine non ci siamo, ti rimborso comunque. I file senza filigrana arrivano solo quando il video ti va bene. La garanzia è scritta nelle condizioni generali, al punto 8: non è una formula di cortesia, è una clausola del contratto.
Posso capire come lavori prima di pagare qualcosa?
Mandami un video che hai già girato, anche col telefono, lungo fino a 3 minuti: entro 2 giorni lavorativi ti rispondo per iscritto con cosa promettono i primi due secondi, dove secondo me cade l’attenzione, cosa taglierei, l’hook che userei e il taglio giusto per la piattaforma su cui vuoi pubblicarlo. Il servizio non ha costi, non serve comprare niente e l’analisi resta tua anche se poi non lavoriamo insieme. Un’avvertenza per onestà: è un’analisi scritta, non un montaggio di prova — il montaggio è il lavoro, e quello si paga. Se non hai ancora girato niente mandami l’idea in due righe: ti consegno la direzione con cui la girerei e cosa serve per farla funzionare. Anche questa è scritta nelle condizioni generali, al punto 18, con i suoi limiti dichiarati.
In quanto tempo consegni i video?
Short singolo: 2-3 giorni lavorativi. Pacchetto 3 Shorts: 5-7 giorni lavorativi. Pacchetto 6 Shorts: 10-12 giorni lavorativi. I giorni sono lavorativi e partono da quando ricevo il materiale completo, non dalla data del pagamento: se il girato arriva a metà, il conteggio si ferma finché non è tutto disponibile. Quando il pacchetto comprende anche le riprese, va aggiunta la data delle riprese stesse.
Come ti mando il girato?
Con un link a una cartella di Google Drive. Dopo il pagamento arrivi su una pagina che spiega come crearla e come aprire la condivisione ("Chiunque abbia il link", ruolo Visualizzatore), poi incolli lì il link insieme a eventuali loghi, musiche o riferimenti. Non serve comprimere nulla né usare programmi particolari: i file originali vanno benissimo, anzi sono preferibili.
E se non ho il girato? Riprendi tu?
Sì. Ogni pacchetto ha la variante "serve anche il girato": in quel caso vengo io a riprendere, con luci e audio, e poi monto. Costa circa il 50-60% in più della versione con il materiale già pronto. Le riprese in presenza si fanno in Toscana; fuori regione si valuta caso per caso e le eventuali spese di trasferta sono indicate nel preventivo prima dell'acquisto, mai dopo.
Puoi occuparti anche dell'idea e del testo, non solo del montaggio?
Sì, è l'opzione "ideazione e script": scrivo io il concept, l'hook dei primi secondi e il copione, e nei pacchetti multipli ogni video parte da un angolo diverso invece di ripetere lo stesso messaggio. Si aggiunge a qualsiasi pacchetto con un supplemento fisso (€50 sullo short singolo, €110 sul pacchetto da 3, €180 su quello da 6).
Quante revisioni sono incluse?
Una revisione sullo short singolo, due per ogni short nei pacchetti da 3 e da 6. Per revisione si intende un giro di correzioni raccolte in un unico elenco: tagli, ritmo, testi in sovrimpressione, musiche, colore. Non contano come revisione i cambi di impostazione dopo l'approvazione — nuovo concept, girato diverso, formato aggiuntivo — che si quotano a parte e sempre prima di essere eseguiti.
Le altre domande — revisioni, diritti d'uso, fatturazione — stanno nelle FAQ complete.
Iniziamo?
Scrivimi cosa devi comunicare e in che formato hai il girato: rispondo entro un giorno lavorativo, di solito con qualche domanda prima del preventivo. Se preferisci partire subito, i pacchetti si acquistano direttamente dal sito.
Nel modulo puoi lasciare il numero: se lo fai ti chiamo io, altrimenti ti rispondo per email.
Prima di decidere: mandami un video e ti consegno una direzione su misura, senza impegno.
Mandami un video che hai già girato: entro 2 giorni lavorativi analizzo il materiale e ti consegno per iscritto una direzione su misura — cosa funziona, cosa taglierei, con che hook lo aprirei. Senza costi e senza impegno.
Un video per persona, lungo fino a 3 minuti. È un’analisi scritta, non un montaggio di prova: il montaggio è il lavoro e si paga.