Questa pagina elenca tutto ciò che il sito scrive o legge sul tuo dispositivo, a cosa serve e come puoi cambiare idea. È scritta ai sensi dell'art. 122 del Codice privacy (D.Lgs. 196/2003) e delle linee guida del Garante sull'uso dei cookie del 10 giugno 2021.
Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026. Titolare: Davide Russo (daVid), Via Giacomo Matteotti 7, 50053 Empoli (FI), partita IVA 03664580788 — info@david-editing.it
I cookie sono piccoli file che un sito salva nel browser per ricordare qualcosa tra una pagina e l'altra. Accanto ai cookie esistono strumenti equivalenti, come la memoria locale del browser (localStorage), trattati dalla legge allo stesso modo: anche quelli sono elencati qui.
Contano due distinzioni. Chi li imposta: il sito che stai visitando (prima parte) o un servizio esterno (terza parte). E a cosa servono: far funzionare quello che hai chiesto (tecnici, che non richiedono consenso) oppure osservare i tuoi comportamenti (profilazione, che richiede un consenso libero e preventivo).
Il sito non installa nessun sistema di statistiche nel tuo browser. Le visite vengono contate, ma dal lato del server: il fornitore di hosting ricava dai log delle richieste dei totali per pagina, e in questa pagina non c’è una riga che lo riguardi proprio perché non c’è niente da scrivere sul tuo dispositivo — nessun cookie, nessuno script, nessun identificativo che colleghi due tue visite. Font, stili, anteprime e video del portfolio sono serviti da questo stesso dominio, quindi né aprire una pagina né guardare un video contatta un terzo. Uno strumento solo può entrare in gioco, e soltanto se sei tu a permetterlo sul banner: il pixel di Meta, che misura le campagne su Facebook e Instagram. Se rifiuti, non viene caricato affatto — non è una disattivazione, è un'assenza.
Non c'è nessuna chat di assistenza incorporata, e il pulsante “Scrivimi su WhatsApp” non è un widget: è un link come gli altri. Finché non lo apri non carica alcuno script, non scrive nulla nel browser e WhatsApp non sa che stai leggendo questa pagina. Se lo apri, il seguito avviene dentro WhatsApp, con le sue regole: come tratta i dati è spiegato nell'informativa privacy, alla voce dedicata.
Memoria locale (non un cookie) con la scelta fatta su questo banner, la data e la versione dell'informativa, per non richiedere il consenso a ogni pagina.
Impostato da: Questo sito — Durata: 12 mesi, poi il consenso viene richiesto di nuovo
Memoria locale (non un cookie) con il codice della promozione in corso, scritta solo se chiudi il riquadro dell'offerta: serve a non riproporlo a ogni pagina. Non contiene nulla che riguardi te e non permette di riconoscerti.
Impostato da: Questo sito — Durata: Fino alla fine della promozione o alla cancellazione dei dati del browser
Memoria locale (non un cookie) con i pacchetti che hai messo nel carrello e le quantità scelte, perché il carrello resti pieno se cambi pagina o torni sul sito prima di pagare. Contiene i codici dei pacchetti di listino e un numero, nient'altro: nessun dato che riguardi te e nulla che permetta di riconoscerti.
Impostato da: Questo sito — Durata: Fino a quando svuoti il carrello, concludi l'acquisto o cancelli i dati del browser
Impostati solo se apri la finestra di pagamento: servono a completare la transazione e a prevenire le frodi. Sono necessari al servizio che stai chiedendo, quindi non dipendono dal banner, ma vengono scritti soltanto quando decidi di pagare.
Impostato da: PayPal — Durata: Da sessione a qualche anno, secondo le policy di PayPal
Scritto dal pixel di Meta solo se accetti la misurazione della pubblicità. Contiene un identificativo casuale che permette a Meta di collegare le azioni fatte su questo sito al tuo account Facebook o Instagram, e quindi di attribuire una richiesta o un acquisto all'annuncio che l'ha generato.
Impostato da: Questo sito, per conto di Meta — Durata: 3 mesi, rinnovati a ogni visita
Scritto solo se arrivi da un annuncio e accetti la misurazione: conserva l'identificativo del clic (fbclid) che Meta aggiunge all'indirizzo, così la conversione può essere ricondotta a quello specifico annuncio. Senza consenso il parametro resta nell'indirizzo e non viene letto né salvato.
Impostato da: Questo sito, per conto di Meta — Durata: 3 mesi
Il pixel contatta i server di Meta, che riceve il tuo indirizzo IP e può leggere o impostare cookie propri sul dominio facebook.com, secondo le sue informative. Anche questi dipendono dal consenso alla misurazione della pubblicità.
Impostato da: Meta Platforms Ireland — Durata: Secondo le policy di Meta
Le campagne su Facebook e Instagram portano su questo sito con un link normale. Cosa succede da qui in poi dipende interamente dalla tua risposta al banner: se accetti la misurazione della pubblicità il pixel di Meta segnala a Meta le pagine che apri e le azioni importanti (richiesta inviata, iscrizione, pagamento); se rifiuti, o se non hai ancora risposto, lo script non viene caricato e Meta non riceve nulla, nemmeno il tuo indirizzo IP.
In pratica: se accetti, le campagne imparano che quel tipo di annuncio porta clienti veri e smettono di mostrare gli altri a gente come te. Se rifiuti, resta solo quello che leggo io a valle: la richiesta arrivata dice “vengo dalla campagna X”, e nient'altro.
Servono a far funzionare il sito: memorizzano la scelta che fai su questo banner e permettono l'invio dei moduli e il pagamento che richiedi tu. Non tracciano la navigazione e non si possono disattivare.
Attivano il pixel di Meta, che segnala a Facebook e Instagram le pagine che apri su questo sito e i momenti che contano (una richiesta inviata, un acquisto completato). Serve a capire quali annunci portano clienti veri e permette a Meta di mostrarti pubblicità mirata. Se rifiuti, lo script non viene proprio caricato e il sito funziona esattamente come prima.
Gli strumenti strettamente necessari non richiedono il tuo consenso perché senza di essi il servizio che hai chiesto non può funzionare: è il caso della memoria che conserva la tua stessa scelta sul banner e dei cookie che PayPal imposta quando apri la finestra di pagamento. Anche questi ultimi, però, compaiono solo se decidi di pagare: se non apri il checkout, PayPal non viene mai contattato.
Tutti i video del portfolio — short verticali, video di presentazione e long form — sono ospitati su questo sito e vengono riprodotti dal player del tuo browser: partono al primo click, non scrivono cookie e non contattano nessuno. Per guardarli non serve alcun consenso, e infatti non te ne viene chiesto.
In precedenza i long form erano incorporati da Google Drive e chiedevano un consenso a parte. Non è più così: quel consenso è stato rimosso dal banner perché non c'era più nulla da autorizzare.
Il modo più diretto è riaprire il banner: . Il pulsante è presente in fondo a ogni pagina del sito.
Puoi anche agire dal browser, dove è possibile bloccare o cancellare i cookie già presenti. Tieni presente che bloccare tutto può impedire il funzionamento del pagamento online:
Per sapere come trattano i dati i servizi che possono impostare cookie propri: informativa cookie di PayPal e informativa cookie di Google. Se sei arrivato da un annuncio, i cookie che contano sono quelli che Facebook o Instagram hanno già impostato sul loro dominio, spiegati nell'informativa cookie di Meta: se accetti la misurazione della pubblicità, il pixel mette in comunicazione questo sito con quei domini; se la rifiuti, non parte nulla e i cookie di Meta restano confinati alle sue piattaforme.
L'elenco completo dei destinatari dei dati, dei tempi di conservazione e dei tuoi diritti è nell'informativa privacy. Per qualsiasi dubbio scrivimi a info@david-editing.it.
Il 9 agosto 2026 è stata aggiunta la categoria “Misurazione della pubblicità” per il pixel di Meta. Le scelte fatte prima di quella data non sono state riutilizzate: chi aveva accettato i soli video non aveva mai acconsentito alla misurazione, quindi il banner è ricomparso per chiedere di nuovo. Se in futuro dovesse arrivare un altro strumento, succederà la stessa cosa — una nuova categoria e una nuova domanda prima che qualcosa venga caricato, mai un'attivazione silenziosa.
Il 7 settembre 2026 è stato attivato il conteggio aggregato delle visite descritto al punto 2. Il banner non è ricomparso e non è stata aggiunta nessuna categoria, ed è una conseguenza e non una scorciatoia: quel conteggio non scrive e non legge niente sul tuo dispositivo, quindi non c’è nessun consenso da chiedere ai sensi dell’art. 122 del Codice privacy. Se un giorno servisse uno strumento di statistica che invece scrive nel browser, tornerebbe la regola di sopra: prima la categoria e la domanda, poi eventualmente lo strumento.