Una persona, non un reparto

Video editor freelance: parli con chi monta

Sono Davide, monto video a tempo pieno e lavoro da solo. Vuol dire che chi scrive a questo sito riceve la risposta dalla stessa persona che poi apre il progetto: nessun commerciale che raccoglie il brief, nessun referente che lo gira a un reparto, nessuna versione del lavoro che si perde nel passaggio.

Questa pagina non parla di formati — quelli hanno le loro pagine. Parla di cosa cambia, in pratica, affidare un video a un freelance invece che a un’agenzia o a un programma: quanto costa, chi risponde, cosa succede se il video non piace e in quali casi un freelance è la scelta sbagliata.

Le tre strade, e cosa cambia davvero

Chi ha un video da far montare ha tre possibilità, e vale la pena metterle in fila per intero prima di sceglierne una: due su tre non sono sbagliate, sono adatte a situazioni diverse.

Farlo da soli con un programma

I programmi di montaggio, anche quelli gratuiti, oggi bastano per tagliare, sottotitolare, correggere il colore ed esportare. Il costo non è la licenza, è il tempo: un video che si regge chiede diverse ore ogni volta, e sono le stesse ore che servirebbero a preparare il contenuto successivo. Chi pubblica un video ogni tanto fa benissimo a montarselo — il sito ha una sezione di guide che esiste proprio per quello e non vende niente.

Un'agenzia o uno studio

Un’agenzia porta capacità che una persona sola non ha: più riprese nella stessa settimana in città diverse, una troupe, un referente che risponde anche quando chi monta è in ferie. Si paga in due modi: in euro, perché la struttura costa e va coperta prima che cominci il lavoro creativo, e in passaggi — il brief lo raccoglie chi non monterà il video, e arriva a chi monta già tradotto.

Un freelance

Un freelance è una persona con una competenza e un calendario. Costa meno di una struttura perché non ne ha una da mantenere, e il brief non passa di mano: chi legge la richiesta è chi taglia. In cambio ha dei limiti reali, che sono scritti qui sotto e non nascosti in fondo a un contratto.

La differenza che si sente di più non è il prezzo: è quante volte devi spiegare la stessa cosa. Con un freelance la spieghi una volta, e dalla seconda consegna non la spieghi più — è lo stesso motivo per cui il lavoro continuativo con la stessa persona costa meno tempo a entrambi.

Cosa cambia parlare direttamente con chi monta

  • Le revisioni arrivano a chi ha fatto i tagli. «Il ritmo qui non va» è una frase che significa qualcosa solo per chi ha scelto quel ritmo. Passata attraverso due persone diventa un elenco di correzioni letterali, e il secondo giro esce peggio del primo.
  • Le domande le faccio prima, non dopo. Se il girato non basta per il video che serve lo dico quando lo ricevo, perché è a me che tocca montarlo. Non c’è nessun interesse a far partire un progetto che finirà male.
  • Nessun minimo di spesa per aprire un rapporto. Il lavoro più piccolo che si può comprare qui è uno short da €69, e si compra dal sito senza call, senza preventivo e senza contratto quadro.
  • Rispondo io anche quando la risposta è no. Un lavoro fuori dalle mie competenze o fuori dal mio calendario lo dico subito. È l’altra faccia del lavorare da solo: non ho un reparto a cui girarlo e non finge di averlo.

Arrivo dal web marketing e ho gestito campagne Meta e Google Ads per anni prima di montare video a tempo pieno. Serve a una cosa concreta: quando un video deve funzionare anche come inserzione lo monto tenendone conto dall’inizio — apertura più esplicita, varianti dell’hook da mettere a confronto — invece di scoprirlo dopo il primo risultato deludente.

Il prezzo di un freelance, e perché è pubblicato

Quasi nessun video editor freelance pubblica il listino, e il motivo dichiarato è sempre lo stesso: «dipende». È vero per metà. Dipende davvero quanto durerà il video finito, quindi il long form si paga al minuto montato (da €10, minimo 8 minuti fatturabili) e si concorda prima. Non dipende per niente quanto costa montare uno short verticale dal girato che mi mandi tu: quello è 69 e sta scritto sul listino con tutte le sue dodici configurazioni.

Un prezzo pubblicato fa un lavoro che un preventivo non fa: qualifica prima del contatto. Chi ha un budget di duecento euro lo scopre dal sito in dieci secondi invece che dopo tre email, e chi ha in mente una cifra dieci volte più alta capisce subito che non sta parlando con una struttura da dieci persone. In entrambi i casi nessuno dei due ha perso una settimana.

I prezzi sono definitivi: comprendono già le commissioni di pagamento e la marca da bollo e non sono soggetti a IVA, perché lavoro in regime forfettario. Quello che vedi è quello che paghi, e la fattura è elettronica come per qualsiasi fornitore.

Come si capisce se un freelance è affidabile, prima di pagarlo

È la domanda vera di chi sta per mandare dei soldi a uno sconosciuto trovato in una ricerca. Cinque controlli si possono fare dalla sua pagina, in cinque minuti, senza scrivergli:

  • Lavori interi, non un montaggio di mezzi secondi. Uno showreel di stacchi rapidi dimostra che sa scegliere venti fotogrammi belli. Un video guardabile dall’inizio alla fine dimostra che sa tenere insieme tre minuti, che è il mestiere. Qui i lavori si aprono interi, con l’audio, senza uscire dalla pagina.
  • Un prezzo dichiarato, o almeno un criterio. Non serve un listino completo, serve sapere su cosa si paga: a video, al minuto montato, a giornata. Chi non sa dirlo prima di vedere il materiale non ha un metodo, ha una trattativa.
  • Tempi di consegna scritti, e da quando partono. «Pochi giorni» non è un tempo. Qui sono 2-3 giorni lavorativi per uno short singolo e partono da quando arriva il materiale completo, non dalla data del pagamento — che è la differenza che fa litigare tutti gli altri.
  • Cosa succede se il video non piace. È il punto su cui quasi nessuno si impegna per iscritto. Soddisfatto o rimborsato: la prima bozza arriva con la filigrana impressa, e se non va bene si chiede il rimborso entro 5 giorni dall’ultima versione consegnata — punto 8 delle condizioni, non una formula di cortesia.
  • Di chi è il video dopo, e per quali usi. Va verificato prima, perché è la cosa che si scopre tardi e male: con il saldo il diritto d’uso è tuo, senza limiti di tempo, su tutti i canali digitali e anche nelle inserzioni a pagamento (punto 11).

Il sesto controllo costa qualcosa a lui e niente a te, e per questo è il più onesto: fargli vedere del materiale vero e leggere cosa risponde. Qui si chiama analisi gratuita del girato: mandi un video, ricevi per iscritto cosa terrei, cosa taglierei e con che apertura lo monterei. Se la risposta è generica, hai la tua risposta senza aver speso niente.

Quando un freelance non è la scelta giusta

Quattro casi in cui conviene davvero un’agenzia o uno studio, e dirlo qui costa meno che scoprirlo a lavoro iniziato:

  • Riprese grosse, con una troupe. Più operatori, fonico, luci da set, location in giornate diverse: è organizzazione, non montaggio. Le riprese che faccio io sono in presenza in Toscana e sono da una persona — interviste, prodotto, contenuti social — e questo è il loro confine.
  • Ti serve qualcuno reperibile sempre. Una persona sola ha ferie, febbre e una coda di lavori. Se una consegna non può slittare per nessun motivo, quella garanzia la dà una struttura con più montatori, non io.
  • Volumi molto alti e continuativi. Decine di video al mese con scadenze fisse sono un reparto. La via di mezzo esiste e sta sulla pagina della gestione mensile, ma sopra un certo volume la risposta onesta è che non basto.
  • Ti serve tutto: media buying, sito, grafica, stampa. Io faccio video, e le campagne le guardo come chi le ha gestite — non sono un’agenzia a servizio completo e non conviene chiedermi di esserlo.
C’è anche il caso opposto, ed è l’unico in cui il cliente non è un cliente: se hai già tu il cliente finale — sei un fotografo, un’agenzia o un videomaker — e ti serve solo chi monta, il listino giusto è quello in white label: consegno senza marchi e al tuo cliente ci parli tu.

Come si lavora insieme, da remoto

Il montaggio non ha geografia: il girato arriva con un link a una cartella di Google Drive e i video tornano allo stesso modo, quindi lavoro per clienti in tutta Italia senza differenze di prezzo né di tempi. Le riprese in presenza invece sono un fatto fisico e si fanno in Toscana, con le eventuali spese di trasferta indicate nel preventivo prima dell’acquisto.

  • Scegli e paghi il pacchetto dal sito, oppure mi scrivi e concordiamo il preventivo se è long form, un canone o una cosa fuori catalogo.
  • Mandi il materiale con un link a Drive, insieme a loghi, musiche o riferimenti se ne hai. Una riga su cosa deve ottenere il video vale più di un brief formale.
  • Ricevi la prima bozza con la filigrana nei tempi dichiarati, e la guardi senza fretta: la garanzia decorre dall’ultima versione, non dalla prima.
  • Un giro di revisioni raccolte in un elenco unico (due per ogni video nei pacchetti da 3 e da 6), poi il file pulito e la fattura elettronica.

Chi ha bisogno di uscire ogni settimana senza rimettere in discussione ogni volta quanti video e quando, a un certo punto smette di comprare pacchetti singoli: da lì in poi il conto si fa a canone mensile, che è la stessa persona con un calendario invece di un ordine.

Lavori montati da me, non da un team

Verticali per clienti diversi — clicca per guardarli interi. Gli esempi di long form sono sulla pagina YouTube

Prezzi fissi, senza preventivo da aspettare

Sono i pacchetti sui verticali con il girato che mi mandi tu: si pagano dal sito e la prima bozza arriva nei giorni dichiarati. Long form, canoni e riprese si concordano prima.

Short singolo

Ho già il girato

Prima bozza in 2-3 giorni lavorativi

69

Esente IVA — regime forfettario

Acquista subito

Pacchetto 3 Shorts

Ho già il girato

Prima bozza in 5-7 giorni lavorativi

179

Esente IVA — regime forfettario

Acquista subito

Pacchetto 6 Shorts

Ho già il girato

Prima bozza in 10-12 giorni lavorativi

359

Esente IVA — regime forfettario

Acquista subito

Soddisfatto o rimborsato. La prima bozza arriva con la filigrana sul video: la guardi con calma e, se non ti convince, ti rimborso. Punto 8 delle condizioni.

Ti serve un'altra configurazione — con le riprese, o con ideazione e script? Il listino completo le ha tutte.

Domande frequenti su come si lavora

Meglio un video editor freelance o un'agenzia?

Dipende da quanto è grande il lavoro, non da quanto è importante. Un'agenzia serve quando ci sono più riprese in giorni e città diverse, una troupe da coordinare, un referente che risponde anche quando la persona che segue il progetto è in ferie: è una struttura, e si paga la struttura. Un freelance conviene quando il lavoro è montaggio continuativo o ricorrente: parli direttamente con chi mette le mani sul video, quindi una correzione non passa da tre persone prima di arrivare a chi la esegue, e il prezzo non comprende un ufficio. Qui i prezzi sono dichiarati in pagina invece di essere un preventivo da aspettare — uno short dal girato che mi mandi tu costa €69, con la prima bozza in 2-3 giorni lavorativi — e il lavoro si può vedere prima di pagare, con l'analisi gratuita del girato.

Qual è la differenza tra montare i video da solo e farli montare da un professionista?

La differenza non sta nei programmi: quelli gratuiti oggi bastano per tagliare, sottotitolare ed esportare. Sta nel tempo e nella ripetibilità. Montare da soli un video che si regge richiede diverse ore ogni volta, e sono le stesse ore che servirebbero a preparare il contenuto successivo; con dieci video di fila si aggiunge il problema di farli somigliare tra loro — stesso colore, stessi titoli, stesso ritmo. Quello che porta un professionista sono tre cose: la selezione, cioè decidere cosa buttare via, che è il mestiere vero; la coerenza tra un video e l'altro; e la lettura di quello che non ha funzionato nel video precedente. Delegare conviene quando il montaggio è diventato il collo di bottiglia delle uscite: uno short verticale montato dal girato che mi mandi tu costa €69, il long form €10 al minuto montato con un minimo di 8 minuti, quindi il confronto si fa in ore del tuo lavoro più che in euro.

Quanto costa far montare un video verticale per Reels o TikTok?

Uno short singolo montato dal girato che mi mandi tu costa €69. Il pacchetto da 3 parte da €179 e quello da 6 da €359, quindi più contenuti si producono insieme, meno costa ognuno. Se serve anche girare il materiale il prezzo sale di circa il 50-60%, e ideazione e script si aggiungono a parte: da €50 sullo short singolo. Sono prezzi finiti: comprendono già le commissioni di pagamento e la marca da bollo, e non sono soggetti a IVA perché lavoro in regime forfettario.

In quanto tempo consegni i video?

Short singolo: 2-3 giorni lavorativi. Pacchetto 3 Shorts: 5-7 giorni lavorativi. Pacchetto 6 Shorts: 10-12 giorni lavorativi. I giorni sono lavorativi e partono da quando ricevo il materiale completo, non dalla data del pagamento: se il girato arriva a metà, il conteggio si ferma finché non è tutto disponibile. Quando il pacchetto comprende anche le riprese, va aggiunta la data delle riprese stesse.

Quante revisioni sono incluse?

Una revisione sullo short singolo, due per ogni short nei pacchetti da 3 e da 6. Per revisione si intende un giro di correzioni raccolte in un unico elenco: tagli, ritmo, testi in sovrimpressione, musiche, colore. Non contano come revisione i cambi di impostazione dopo l'approvazione — nuovo concept, girato diverso, formato aggiuntivo — che si quotano a parte e sempre prima di essere eseguiti.

I video sono miei? Posso usarli anche nelle inserzioni?

Sì. Con il saldo integrale acquisisci il diritto di usare il video senza limiti di tempo su tutti i tuoi canali digitali, compresa la promozione a pagamento, e di adattarlo ai formati che le piattaforme richiedono. Restano a me i file di lavorazione (progetti di montaggio, preset, elementi grafici), che si possono cedere a parte. Posso mostrare il lavoro nel portfolio, ma se preferisci di no basta dirlo, anche dopo la consegna: viene rimosso senza costi.

Dove lavori? Solo in Toscana o anche da remoto?

Ho sede a Empoli, tra Firenze e Pisa, e lì faccio anche le riprese in presenza — così come nel resto della Toscana. Il montaggio invece è indipendente dalla geografia: il girato arriva da Google Drive e i video tornano allo stesso modo, quindi lavoro da remoto per clienti in tutta Italia senza differenze di prezzo né di tempi.

Come si paga e fai fattura?

I pacchetti si pagano online con PayPal, direttamente dal sito e senza registrarsi; per gli importi più alti si può pagare con bonifico. La fattura è elettronica e viaggia sul Sistema di Interscambio. Le operazioni non sono soggette a IVA ai sensi della L. 190/2014 (regime forfettario), e i prezzi mostrati sono già comprensivi della marca da bollo e delle commissioni: quello che vedi è quello che paghi. In questo periodo è attivo lo sconto di lancio del 20% con il codice LANCIO20, da inserire al momento del pagamento.

Le altre domande — revisioni, diritti d'uso, fatturazione — stanno nelle FAQ complete.

Iniziamo?

Scrivimi cosa devi comunicare e in che formato hai il girato: rispondo entro un giorno lavorativo, di solito con qualche domanda prima del preventivo. Se preferisci partire subito, i pacchetti si acquistano direttamente dal sito.

Nel modulo puoi lasciare il numero: se lo fai ti chiamo io, altrimenti ti rispondo per email.

Prima di decidere: mandami un video e ti consegno una direzione su misura, senza impegno.

Mandami un video che hai già girato: entro 2 giorni lavorativi analizzo il materiale e ti consegno per iscritto una direzione su misura — cosa funziona, cosa taglierei, con che hook lo aprirei. Senza costi e senza impegno.

Un video per persona, lungo fino a 3 minuti. È un’analisi scritta, non un montaggio di prova: il montaggio è il lavoro e si paga.