Qualcuno che pubblica al posto tuo, ogni mese
Quasi tutti i profili aziendali fermi non sono fermi per mancanza di idee: sono fermi perché pubblicare è l’unica attività dell’azienda che non ha una scadenza imposta da nessuno. Si rimanda, e dopo tre settimane l’ultimo post ha una data che parla male di chi l’ha messo. La gestione mensile serve a spostare quel lavoro fuori: il piano lo faccio io, i contenuti li produco io, la pubblicazione la faccio io. A te resta approvare e dirmi cosa succede in azienda.
Cosa vuol dire delegare, in concreto
«Gestiamo i tuoi social» è una frase che si può riempire in dieci modi diversi, e la differenza fra quei dieci modi è tutta nel conto di fine mese. Qui vuol dire queste cose, e non altre:
- Il piano editoriale. Cosa esce, quando e perché — non un calendario di caselle piene, ma pochi formati ricorrenti che si riconoscono. Un profilo che pubblica cinque cose diverse alla settimana non insegna a nessuno cosa aspettarsi.
- L’ideazione e la scrittura. Concept, hook e copione li scrivo io. È la metà del lavoro che si vede meno e che decide di più: un contenuto senza un’idea dietro si riconosce, e in montaggio non si recupera. Come ragiono sull’apertura è scritto per esteso nella guida su i primi secondi di un video.
- La produzione. Montaggio, color, audio, sottotitoli, grafiche, i tagli per ogni piattaforma. Lo stesso girato diventa contenuti diversi dove le regole sono diverse: come cambia il taglio è spiegato sulle pagine del montaggio per Reels e TikTok e del montaggio per YouTube.
- La pubblicazione. Caption, hashtag, orari, calendario. Non ti mando file da caricare: li carico io, salvo quando preferisci il contrario.
- Una call al mese. Mezz’ora per guardare cosa è andato e decidere il mese dopo. Non un rapporto da leggere da solo.
Com'è fatto un mese
Il canone compra un ciclo che si ripete, e la parte che rende la differenza fra un fornitore e un collaboratore è che il ciclo non riparte da zero ogni volta: quello che ha funzionato il mese scorso decide cosa si prova il mese dopo.
- Prima settimana. Ti mando il piano del mese: i contenuti previsti, con l’idea di ciascuno in due righe. Approvi o cambi.
- Seconda e terza. Produzione. Se serve girare qualcosa, si gira in una sessione sola e non in cinque mezze giornate sparse.
- Lungo tutto il mese. Pubblicazione secondo calendario. Quello che esce lo vedi prima, non dopo.
- Fine mese. La call: cosa ha tenuto, cosa no, cosa si sposta. Nel perimetro completo arriva anche il rapporto scritto con i numeri che contano per te, che non sono mai tutti quelli che la piattaforma mostra.
Cosa resta da fare a te
Questa è la parte che di solito non si scrive, e non scriverla è il modo più rapido di far finire male una gestione. Delegare la comunicazione non è delegare l’azienda: ci sono tre cose che nessun fornitore può fare al posto tuo, e se non le fai il canone produce contenuti generici che potrebbero essere di chiunque.
- Dirmi cosa succede. Un cliente contento, un prodotto nuovo, un problema ricorrente che ti raccontano al telefono: i contenuti che funzionano nascono quasi sempre da lì, e da fuori non si vedono. Basta un messaggio quando capitano.
- Approvare in tempi umani. Il piano e i contenuti li guardi tu. Se l’approvazione arriva dopo due settimane il calendario slitta, e un calendario che slitta ogni mese è un profilo che torna fermo con più passaggi di prima.
- Metterci la faccia, quando serve. Non sempre serve, e dove non serve si lavora su prodotto, luogo, mani, schermo. Ma il formato che funziona meglio per quasi tutte le attività locali è qualcuno dell’azienda che parla, e se la risposta è «no» è meglio saperlo prima di costruirci un piano sopra.
I due perimetri, e cosa cambia
Le cifre qui sotto sono di partenza e non di listino: il canone reale dipende da quanti contenuti servono, su quanti canali, e se ci sono campagne a pagamento da gestire. Si definisce dopo una call, e prima di quella call c’è una cosa gratuita — analisi gratuita del canale — che serve esattamente a capire se ha senso parlarne.
Gestione contenuti
I contenuti li penso, li produco e li pubblico io
da€549al mese
Esente IVA — regime forfettario
- Piano editoriale mensile concordato con te
- 8 short verticali al mese
- Ideazione e script inclusi
- Caption, hashtag e orari di pubblicazione
- Una call di allineamento al mese
Gestione completa
Deleghi tutta la comunicazione, dalla strategia ai numeri
da€989al mese
Esente IVA — regime forfettario
- Tutto quello incluso in Gestione contenuti
- Strategia di comunicazione video su misura
- Gestione delle campagne Meta e Google Ads
- Varianti creative per i test A/B sulle inserzioni
- Report mensile con i numeri che contano
- Contatto diretto continuo, non a ticket
In breve: Gestione contenuti è il perimetro di chi ha già chiaro cosa vuole comunicare e ha bisogno che qualcuno lo faccia con continuità. Gestione completa è quello di chi vuole delegare anche le decisioni e la spesa pubblicitaria — strategia, campagne Meta e Google Ads, varianti creative per i test, e il rapporto mensile.
Quando non conviene, e te lo dico prima
Un canone mensile è il servizio più facile da vendere male, perché il primo mese sembra sempre una buona idea. Questi sono i casi in cui, se me li racconti in call, ti propongo altro — normalmente un pacchetto di short o un long form, che costano una frazione e sono a prezzo fisso nel listino:
- Ti serve una cosa sola, adesso. Un video per una fiera, il lancio di un prodotto, una campagna che parte fra tre settimane: quello è un progetto, e un progetto si paga a progetto.
- Nessuno in azienda ha tempo di approvare niente. È il motivo per cui muoiono più gestioni che per il budget. Se le approvazioni non hanno un responsabile con un nome, il calendario non regge al secondo mese.
- Vuoi numeri garantiti. Follower, visualizzazioni, contatti: nessuno può garantirli, e chi lo fa sta vendendo un’altra cosa. Quello che posso garantire è che i contenuti escono, che escono con un’idea dietro e che ogni mese si guarda cosa è andato.
- Il budget arriva a coprire solo il canone. Nel perimetro completo ci sono le campagne, e le campagne hanno una spesa pubblicitaria che è separata dal canone. Un canone pagato con zero budget di distribuzione è metà del lavoro buttata.
Come si parte, e come si smette
Prima cosa: analisi gratuita del canale. Mi mandi il link del profilo o del canale, entro 3 giorni lavorativi ti scrivo cosa ci vedo e le tre cose che farei per prime. Non ha costi, non ti chiedo nessun accesso e non è un preventivo: serve a decidere se vale la pena di parlarsi, anche nel senso di scoprire che non vale la pena.
Poi una call di mezz’ora, e se ha senso un riepilogo scritto con perimetro, canone e date. La durata minima è di 3 mesi — sotto quella soglia non si vede niente, e farsi pagare per un mese di prova sarebbe farsi pagare per un’illusione — e dal quarto si prosegue di mese in mese con 30 giorni di preavviso, da entrambe le parti. Le condizioni per esteso sono al punto 10 delle condizioni generali, e quelle dell’analisi gratuita al punto 19.
Che tipo di contenuti escono ogni mese
Short verticali montati per la pubblicazione continua — clicca per guardare
Domande frequenti sulla gestione mensile
Si può affidarti la gestione continuativa dei contenuti?
Sì, con un canone mensile: Gestione contenuti parte da €549 al mese e comprende piano editoriale, 8 short verticali al mese, ideazione e script; Gestione completa parte da €989 al mese e aggiunge strategia, gestione delle campagne Meta e Google Ads e un report mensile. Sono importi di partenza: il canone reale dipende da volumi, canali e obiettivi, e si definisce dopo una call. La durata minima è di 3 mesi, poi si prosegue di mese in mese con 30 giorni di preavviso.
Prima di parlare di un canone, puoi dirmi se il mio canale ha senso?
Mandami il link del tuo profilo Instagram, della tua pagina o del tuo canale YouTube: entro 3 giorni lavorativi ti rispondo per iscritto guardando il profilo e gli ultimi 5 contenuti pubblicati. L’analisi copre cosa capisce di te chi arriva sul profilo per la prima volta, quali dei contenuti recenti hanno una struttura che trattiene e quali no, che formato ricorrente manca, e le tre cose che farei per prime. Guardo solo quello che è pubblico: non ti chiedo accessi, password né screenshot delle statistiche, e dove i numeri interni servirebbero per dare una risposta te lo scrivo invece di tirare a indovinare. È senza costi, non serve comprare niente e l’analisi resta tua anche se poi non lavoriamo insieme. Un’avvertenza per onestà: è un’analisi scritta, non un piano editoriale — il piano editoriale è il lavoro della gestione mensile, e quello si paga.
Puoi occuparti anche dell'idea e del testo, non solo del montaggio?
Sì, è l'opzione "ideazione e script": scrivo io il concept, l'hook dei primi secondi e il copione, e nei pacchetti multipli ogni video parte da un angolo diverso invece di ripetere lo stesso messaggio. Si aggiunge a qualsiasi pacchetto con un supplemento fisso (€50 sullo short singolo, €110 sul pacchetto da 3, €180 su quello da 6).
Che formati e che consegne ricevo?
I video verticali arrivano in 9:16 pronti per Reels, TikTok e YouTube Shorts, con sottotitoli e caption incluse, color grading e sound design. Per i video lunghi la consegna è in 16:9 con capitoli e sottotitoli per YouTube. Se serve lo stesso contenuto in più proporzioni si concorda prima: un adattamento pensato in fase di montaggio funziona, un ritaglio fatto dopo quasi mai.
I video sono miei? Posso usarli anche nelle inserzioni?
Sì. Con il saldo integrale acquisisci il diritto di usare il video senza limiti di tempo su tutti i tuoi canali digitali, compresa la promozione a pagamento, e di adattarlo ai formati che le piattaforme richiedono. Restano a me i file di lavorazione (progetti di montaggio, preset, elementi grafici), che si possono cedere a parte. Posso mostrare il lavoro nel portfolio, ma se preferisci di no basta dirlo, anche dopo la consegna: viene rimosso senza costi.
Dove lavori? Solo in Toscana o anche da remoto?
Ho sede a Empoli, tra Firenze e Pisa, e lì faccio anche le riprese in presenza — così come nel resto della Toscana. Il montaggio invece è indipendente dalla geografia: il girato arriva da Google Drive e i video tornano allo stesso modo, quindi lavoro da remoto per clienti in tutta Italia senza differenze di prezzo né di tempi.
Come si paga e fai fattura?
I pacchetti si pagano online con PayPal, direttamente dal sito e senza registrarsi; per gli importi più alti si può pagare con bonifico. La fattura è elettronica e viaggia sul Sistema di Interscambio. Le operazioni non sono soggette a IVA ai sensi della L. 190/2014 (regime forfettario), e i prezzi mostrati sono già comprensivi della marca da bollo e delle commissioni: quello che vedi è quello che paghi. In questo periodo è attivo lo sconto di lancio del 20% con il codice LANCIO20, da inserire al momento del pagamento.
Le altre domande — revisioni, diritti d'uso, fatturazione — stanno nelle FAQ complete.
Iniziamo?
Scrivimi cosa devi comunicare e in che formato hai il girato: rispondo entro un giorno lavorativo, di solito con qualche domanda prima del preventivo. Se preferisci partire subito, i pacchetti si acquistano direttamente dal sito.
Nel modulo puoi lasciare il numero: se lo fai ti chiamo io, altrimenti ti rispondo per email.
Prima di impegnarti per mesi: analizzo il canale e ti consegno una direzione, senza impegno.
Mandami il link del tuo profilo o del tuo canale: entro 3 giorni lavorativi ti scrivo cosa manca perché quello che pubblichi porti da qualche parte. Gratis, e senza chiederti nessun accesso.
Un canale per persona: il profilo e gli ultimi 5 contenuti pubblicati. Solo contenuti pubblici: nessun accesso al profilo, nessuna password, nessuna statistica interna.