Post produzione video: il girato ce l’hai
La post produzione è tutto quello che succede dopo che la camera si è spenta: selezione e montaggio, audio, colore, grafica, sottotitoli, esportazione nei formati che servono. Su un video finito è la metà più lunga del lavoro, e quasi sempre è quella che decide se il materiale girato valeva la giornata di riprese.
Se hai del materiale su un disco — girato da te, da un collaboratore o da chi ti ha consegnato solo le riprese — questa è la pagina giusta: qui si compra la lavorazione, non il video da zero. Ti dico anche cosa la post produzione non può salvare, perché è l’informazione che serve prima di pagare e non dopo.
Cosa comprende la post produzione, in ordine
Non è un elenco di servizi a menu: è una sequenza, e l’ordine non è negoziabile. Ogni passaggio si appoggia su quello prima, e rifinire qualcosa che si potrebbe ancora buttare via è il modo più comune di perdere una giornata.
- Selezione. Guardare tutto il materiale e decidere cosa non entrerà nel video. È il passaggio che non si vede nel risultato e che lo determina quasi tutto: tre ore di girato che diventano dieci minuti sono due ore e cinquanta di scelte.
- Montaggio e struttura. L’ordine in cui le cose vengono dette, l’apertura, il ritmo, cosa si stringe e dove si lascia respirare. Su un video parlato si lavora prima all’orecchio e poi all’occhio.
- Audio. Livelli uniformi fra le clip, pulizia del rumore di fondo, musica scelta e sincronizzata, effetti dove servono. È la parte che nessuno nota quando è fatta bene e che fa chiudere il video quando è fatta male.
- Colore. Prima uniformare, poi dare un aspetto. Sono due lavori diversi e sono spiegati nella sezione dedicata.
- Grafica e motion graphics. Titoli, sottopancia, loghi, schemi animati, grafici, b-roll grafico dove il parlato non basta a far capire.
- Sottotitoli e testi. Trascrizione, sincronizzazione, leggibilità sul formato di destinazione — la maggioranza guarda senza audio, e un video muto senza testo è un video perso.
- Esportazione e versioni. Il file finale nel formato giusto per dove va, più le eventuali varianti: durate diverse, proporzioni diverse, con e senza call to action.
Color correction e color grading non sono la stessa cosa
Vengono vendute insieme e confuse sempre, ma rispondono a due domande diverse. La prima è tecnica e non è facoltativa; la seconda è una scelta di stile e va decisa prima, non provata alla fine.
Color correction: mettere d'accordo le clip
Il girato non è mai uniforme. Una nuvola passa a metà intervista, la seconda camera vede i colori diversamente dalla prima, la lampada in ufficio è calda e la finestra dietro è fredda, l’esposizione cambia perché il telefono ha deciso da solo. La correzione porta tutte le clip allo stesso punto di partenza: bianchi neutri, incarnati credibili, luminosità coerente da uno stacco all’altro. Senza questo passaggio un montaggio pulito sembra comunque un collage.
Color grading: decidere che aspetto ha il video
Solo dopo si dà un carattere: caldo o freddo, contrastato o morbido, saturo o desaturato, con i colori del marchio che tornano nelle scene. Il grading è quello che fa sembrare «girato bene» un video girato normalmente, ed è anche quello che fa somigliare tra loro dieci video dello stesso profilo — che è il vero motivo per cui conviene: la riconoscibilità.
Due cose che vale la pena sapere prima di chiedere un grading spinto. La prima è che si lavora meglio su un girato piatto e ben esposto che su uno già «bello» in camera: un contrasto impresso durante le riprese non si toglie più. La seconda è che un aspetto molto marcato invecchia in fretta e si nota per primo — su un video aziendale che resterà sul sito per tre anni è quasi sempre la scelta sbagliata, e lo dico prima di farlo.
Motion graphics: quando servono e quando sono decorazione
Con motion graphics si intendono titoli animati, sottopancia con nome e ruolo, schemi che si costruiscono mentre si parla, grafici che crescono, numeri che scorrono, loghi in entrata e in uscita. Costano tempo e quindi vanno chieste per una ragione: rendono visibile qualcosa che il parlato da solo non fa capire.
- Guadagnano il loro costo quando il video spiega dati, processi, confronti, prezzi, quote di mercato, «prima e dopo» — tutto quello che a parole richiede di tenere a mente tre cose insieme.
- Servono, ma poche, per identificare chi parla, segnare i capitoli di un video lungo e chiudere con i riferimenti. Qui il criterio è la coerenza: gli stessi font, gli stessi colori e le stesse posizioni in tutti i video dell’azienda.
- Sono decorazione quando compaiono per riempire un momento in cui non succede niente. Un video che ha bisogno di animazioni per non annoiare ha un problema di contenuto, e la grafica lo copre per tre secondi.
Sul long form la lavorazione con motion graphics ha una tariffa a sé: €13 al minuto montato contro €10 del montaggio, perché sono ore di lavoro in più per ogni minuto finito e non un’opzione da spuntare. Sui verticali titoli e caption animate sono già comprese nel pacchetto: è l’animazione costruita su misura — uno schema, un grafico, una sequenza illustrata — che si quota a parte.
Cosa la post produzione può salvare, e cosa no
Questa è la sezione che serve davvero prima di pagare. «Sistemare in post» è una frase che si usa per rimandare un problema, e su alcune cose funziona benissimo. Su altre non c’è niente da fare, e dirlo dopo aver incassato è scorretto.
Si sistema
Colore e luminosità disomogenei fra le clip; un’esposizione un po’ chiusa o un po’ aperta; rumore di fondo costante come un condizionatore o un frigorifero; volumi diversi fra le persone che parlano; una camera leggermente mossa; un parlato pieno di esitazioni e ripartenze; un video lento, che si stringe; un ordine sbagliato, perché l’ordine si decide in montaggio; un’apertura debole, ricostruendola con la parte migliore del girato; un’inquadratura troppo larga, se si è girato a una risoluzione più alta di quella di consegna.
Non si sistema
Il fuoco sbagliato: se il soggetto è morbido, resta morbido. Le alte luci bruciate — una finestra bianca non contiene più nessuna informazione da recuperare. L’audio saturato o registrato con un’eco forte in una stanza vuota: si può migliorare un po’, non riportare a un parlato pulito. Il mosso da micro-vibrazione, che si può ridurre solo tagliando via parte dell’inquadratura. E soprattutto: le riprese che non ci sono. Se il montaggio ha bisogno di un’immagine di appoggio che nessuno ha girato, l’unica alternativa è sostituirla con grafica o con del materiale di archivio, che si vede.
Cosa ricevi, e in quante versioni
La consegna non è un file: è il file giusto per dove andrà. I video orizzontali arrivano in 16:9 con i capitoli e i sottotitoli per YouTube; i verticali in 9:16 pronti per Reels, TikTok e Shorts, con caption e sottotitoli inclusi. I sorgenti del montaggio restano miei, il video finito è tuo con il saldo — senza limiti di tempo, su tutti i canali digitali e anche nelle inserzioni a pagamento.
Le versioni multiple si decidono prima del montaggio, non dopo, e la ragione è pratica: un verticale pensato in fase di montaggio funziona, un 16:9 ritagliato a lavoro finito quasi mai — le teste finiscono fuori inquadratura e i testi cadono dove l’interfaccia dell’app mette i pulsanti. Se dallo stesso materiale servono un long form e tre estratti verticali, si progetta così dall’inizio e costa molto meno che rifarlo.
Quanto costa la post produzione
Due modi di contare, secondo il formato:
- Verticali: a prezzo fisso. La durata è nota in partenza, quindi il prezzo è pubblicato e si paga dal sito: da €69 per uno short montato dal girato che mi mandi tu, meno a video sui pacchetti da 3 e da 6.
- Long form: al minuto di video montato. €10 al minuto per il montaggio, €13 al minuto con le motion graphics. La durata minima fatturabile è di 8 minuti, quindi il progetto più piccolo parte da €80.
Si conta il video finito e non il girato consegnato, e questo va a vantaggio di chi ha girato molto: due ore di materiale che diventano dieci minuti si pagano dieci minuti. Il minimo fatturabile esiste perché sotto quella soglia il tempo che serve solo a guardare e selezionare il girato si mangia tutto il lavoro. Il long form non passa dal pagamento online perché il totale dipende dalla durata finale: si concorda per iscritto prima di iniziare, dopo aver visto il materiale.
Tutti i prezzi sono esenti IVA (regime forfettario) e comprendono già commissioni e marca da bollo. Il listino completo ha tutte le configurazioni, comprese quelle in cui le riprese le faccio io.
Materiale girato da altri, finito da me
Long form 16:9 — clicca per guardarli. Gli short verticali stanno sulla pagina Reels e TikTok
La post produzione di un verticale, a prezzo fisso
Sui verticali la lavorazione si compra dal sito, perché la durata è nota in partenza. Sul long form si paga al minuto montato e si concorda prima: il preventivo dipende dalla durata finale, non dalle ore di girato che mi mandi.
Short singolo
Ho già il girato
Prima bozza in 2-3 giorni lavorativi
€69
Esente IVA — regime forfettario
Acquista subitoPacchetto 3 Shorts
Ho già il girato
Prima bozza in 5-7 giorni lavorativi
€179
Esente IVA — regime forfettario
Acquista subitoPacchetto 6 Shorts
Ho già il girato
Prima bozza in 10-12 giorni lavorativi
€359
Esente IVA — regime forfettario
Acquista subitoSoddisfatto o rimborsato. La prima bozza arriva con la filigrana sul video: la guardi con calma e, se non ti convince, ti rimborso. Punto 8 delle condizioni.
Ti serve un'altra configurazione — con le riprese, o con ideazione e script? Il listino completo le ha tutte.
Domande frequenti sulla lavorazione
Cosa comprende la post produzione di un video?
Tutto quello che avviene dopo le riprese: selezione del girato, montaggio e ritmo, pulizia e bilanciamento dell'audio, color correction e color grading, titoli e sottotitoli, eventuali grafiche animate, musica e sound design, ed esportazione nei formati che servono. Sul long form è la voce che si paga al minuto di video montato: €10 al minuto, €13 al minuto quando comprende motion graphics. Se il girato è già tuo non serve nient'altro: mandi il materiale e ricevi il file finito, senza che il progetto debba ripartire dalle riprese.
Come ti mando il girato?
Con un link a una cartella di Google Drive. Dopo il pagamento arrivi su una pagina che spiega come crearla e come aprire la condivisione ("Chiunque abbia il link", ruolo Visualizzatore), poi incolli lì il link insieme a eventuali loghi, musiche o riferimenti. Non serve comprimere nulla né usare programmi particolari: i file originali vanno benissimo, anzi sono preferibili.
Che formati e che consegne ricevo?
I video verticali arrivano in 9:16 pronti per Reels, TikTok e YouTube Shorts, con sottotitoli e caption incluse, color grading e sound design. Per i video lunghi la consegna è in 16:9 con capitoli e sottotitoli per YouTube. Se serve lo stesso contenuto in più proporzioni si concorda prima: un adattamento pensato in fase di montaggio funziona, un ritaglio fatto dopo quasi mai.
Monti anche video lunghi per YouTube?
Sì. Il long form si paga al minuto di video montato: €10 al minuto per il montaggio, €13 al minuto con motion graphics — titoli animati, grafici, schemi, b-roll grafico. La durata minima fatturabile è di 8 minuti, quindi il progetto più piccolo parte da €80. Non passa dal pagamento online perché il totale dipende dalla durata finale, che si concorda per iscritto prima di iniziare.
In quanto tempo consegni i video?
Short singolo: 2-3 giorni lavorativi. Pacchetto 3 Shorts: 5-7 giorni lavorativi. Pacchetto 6 Shorts: 10-12 giorni lavorativi. I giorni sono lavorativi e partono da quando ricevo il materiale completo, non dalla data del pagamento: se il girato arriva a metà, il conteggio si ferma finché non è tutto disponibile. Quando il pacchetto comprende anche le riprese, va aggiunta la data delle riprese stesse.
Quante revisioni sono incluse?
Una revisione sullo short singolo, due per ogni short nei pacchetti da 3 e da 6. Per revisione si intende un giro di correzioni raccolte in un unico elenco: tagli, ritmo, testi in sovrimpressione, musiche, colore. Non contano come revisione i cambi di impostazione dopo l'approvazione — nuovo concept, girato diverso, formato aggiuntivo — che si quotano a parte e sempre prima di essere eseguiti.
Quanto costa far montare un video verticale per Reels o TikTok?
Uno short singolo montato dal girato che mi mandi tu costa €69. Il pacchetto da 3 parte da €179 e quello da 6 da €359, quindi più contenuti si producono insieme, meno costa ognuno. Se serve anche girare il materiale il prezzo sale di circa il 50-60%, e ideazione e script si aggiungono a parte: da €50 sullo short singolo. Sono prezzi finiti: comprendono già le commissioni di pagamento e la marca da bollo, e non sono soggetti a IVA perché lavoro in regime forfettario.
E se il video non mi piace? Posso avere un rimborso?
La prima bozza te la mando con la filigrana impressa sul video. La guardi con calma e decidi: se non ti convince ti rimborso quello che hai pagato, senza che tu debba spiegarmi perché. Se invece la direzione ti interessa ma non è ancora quella giusta, ci sono almeno due giri di prova compresi per trovare la quadra — ritmo, hook, taglio, musica — e non consumano le revisioni del pacchetto. Chiedere i giri di prova non fa perdere il rimborso: se alla fine non ci siamo, ti rimborso comunque. I file senza filigrana arrivano solo quando il video ti va bene. La garanzia è scritta nelle condizioni generali, al punto 8: non è una formula di cortesia, è una clausola del contratto.
Le altre domande — revisioni, diritti d'uso, fatturazione — stanno nelle FAQ complete.
Iniziamo?
Scrivimi cosa devi comunicare e in che formato hai il girato: rispondo entro un giorno lavorativo, di solito con qualche domanda prima del preventivo. Se preferisci partire subito, i pacchetti si acquistano direttamente dal sito.
Nel modulo puoi lasciare il numero: se lo fai ti chiamo io, altrimenti ti rispondo per email.
Prima di decidere: mandami un video e ti consegno una direzione su misura, senza impegno.
Mandami un video che hai già girato: entro 2 giorni lavorativi analizzo il materiale e ti consegno per iscritto una direzione su misura — cosa funziona, cosa taglierei, con che hook lo aprirei. Senza costi e senza impegno.
Un video per persona, lungo fino a 3 minuti. È un’analisi scritta, non un montaggio di prova: il montaggio è il lavoro e si paga.